"UT IN OMNIBUS GLORIFICETUR DEUS"
(in ogni cosa glorificate il Signore)

IN DISCOTECA NEGLI ANNI 70 E 80 A GENOVA
...una raccolta di ricordi, emozioni vissute, piccole avventure...

Al bel tempo passato

Che emozione
ricordar il bel tempo passato
quando tu con la mano sfioravi
i miei capelli e mi portavi a ballar...

Io per te bella mi facevo...
davanti allo specchio mi guardavo
e dicevo: << gli piacerò? >>.

In discoteca la musica andava
che brividi sentivo sulla pelle...
e a ripensarci li avverto ancora...

Che belli quegli anni di gioventù innocente
quando bastava un tuo sorriso e un disco
che suonava per rendermi felice...

Sono ricordi lontani
ma la gioia che provo ancor
nel rimenbrar è tanta
e mi fa star bene
perchè nel cuore non si può cancellar
quel che hai vissuto con amor.

dicembre 2001

Gisella Tedeschi

Copyright© 2001-2017 Gisella Tedeschi

english version of the site

Benvenuti!
Mi chiamo Lino Esposito, sono nato a Genova il 1 Ottobre del 1962,
ed in questo sito vi racconto......

oggi....

...nel 1979

 
Erano i primi anni 70, i miei genitori, dopo tante mie insistenze, mi acquistarono il "baracchino C.B." (piccole radio ricetrasmittenti operanti su frequenze in ambito cittadino); in quel periodo vi fu un grande boom di questo modo di comunicare via radio nelle città.
Parlando via radio, dopo un po' di mesi, conobbi il mio amico Gianfranco, e dopo vari contatti ci vedemmo di persona.

Lui mi invitò vicino a casa sua in Via Brignole De Ferrari.   Lui e il suo gruppo di amici, si vedevano accanto ad una ringhiera che divideva Via Brignole De Ferrari, e la sottostante Via Antonio Giusti.  Per circa un anno frequentai questi nuovi amici; ci s'incontrava nel pomeriggio, si scherzava, si rideva, ci si prendeva in giro, si facevano commenti sulle ragazzine che passavano, insomma, si parlava un po' di tutto.  Con il passare del tempo, mi accorsi che mancava qualcosa, mancava proprio una componente fondamentale, una compagnia femminile.

Nella compagnia della ringhiera, transitavano conoscenti ed amici; un sabato pomeriggio passarono due amici di Gianfranco, che dopo aver scherzato un po' con noi, esordirono così: <<...Dai...domani pomeriggio andiamo a ballare al "Beta"!?>> (era il diminutivo della discoteca "New Betatron" di Via Alla Porta degli Archi).  Io ne avevo sentito parlare, ma non sapevo con chi andarci.  In quel momento mi sentii incoraggiato e risposi: <<Si! Dai! Vengo anch'io!>>.  Gianfranco e gli altri miei amici, con tante smorfie di diniego rifiutarono l'invito.
Così, giunse la "fatidica Domenica pomeriggio"; ci vedemmo sempre dalla ringhiera, e circa alle ore 14.00 prendemmo l'autobus numero 20, scendemmo in piazza Dante e ci recammo presso l'ingresso della discoteca New Betatron in Via alla Porta degli Archi.

Vi era già una discreta fila, ci accodammo, che emozione mi batteva forte il cuore per questa nuova esperienza... Vedevo tante belle ragazze, ben vestite e profumate, e ragazzi che scherzavano tra loro.

Ed io tra me pensavo... chissà se saprò ballare bene a tempo..., chissà come sarà...
Ormai la coda stava scemando, e noi ci incamminammo in una piccola discesa che portava all'ingresso della discoteca.
Finalmente giunti dalla porta d'ingresso, la musica si sentiva in lontananza, ma si percepivano in maniera più distinta i bassi dei brani musicali, inoltre vi era un po' di corrente d'aria che portava il classico "odore della discoteca".
  Si! Sembrerà strano...!!! Ma la discoteca ha il suo odore... un misto di odore di moquette, di fumo delle sigarette, di arredi in stoffa, di materiali plastici ed elettronici, ecc...
Questa sensazione non la dimenticherò mai!!!
Ancora adesso quando stò per entrare in una discoteca, e avverto il suono dei bassi, in lontananza e il classico odore della discoteca... .mi emoziono ancora!!!...

Pagammo e ci recammo presso il guardaroba per lasciare i nostri capi di abbigliamento invernali, poi con un po' d'imbarazzo, io ed i miei amici facemmo un giro nel locale già affollato.
Era pieno di gente che ballava, parlava e scherzava.

Dopo un po', i miei amici mi dissero: <<Dai Lino! Andiamo a ballare in pista!>>
Io con grande emozione mi avvicinai alla pista che era in parte in acciaio e parte in plexiglass colorato e illuminato dalla parte sottostante.
Malgrado la grande calca che c'era, iniziai a muovere i piedi imitando gli altri e cercando di andare a tempo.
Se non ricordo male il DJ aveva appena messo la canzone "Tragedy" dei Bee-Gees, e subito dopo "The Chase" tratto dalla colonna sonora del film Fuga di Mezzanotte del grande ed eclettico Giorgio Moroder, in versione disco-dance.
Dopo un po' mi sentii avvolgere dall'atmosfera della discoteca e cominciai a distendermi e a godermi la fantastica musica disco di quell'anno (eravamo dell'inverno del 1979).

In breve tempo, giunsero le ore 18.30, il DJ mise la cosiddetta sigla finale che indicava che era l'ora della chiusura, ed io insieme ai miei amici con un po' di rammarico ci avvicinammo all'uscita.

Prendemmo nuovamente l'autobus numero 20 in piazza Dante e tornammo a casa.
In quella domenica pomeriggio dell'inverno del 1979 ci fu per me una svolta, infatti, lasciai la compagnia della ringhiera e seguii i miei nuovi amici iniziando ad andare a ballare anche al Vanilla.

Passarono i mesi e feci nuove conoscenze, sia al Vanilla, che in altre discoteche in quel periodo; da ricordare: Il Calladium, il 20/26, lo Xenos, il Galaxi, il Frantoio, il New Paips, lo Studio 55, il Maeddox, il P4, la Soffitta, il Mediterranee, ecc…   Devo dire però che il Vanilla fu veramente la mia casa; alcune volte, i miei amici, non venivano per vari motivi, io ormai entravo da solo, conoscevo tanta gente; inizia ad avere anche qualche fidanzatina, a quei tempi si diceva: <<Ho la mina che mi aspetta!>>.  In seguito, conobbi un ragazzo che fu ed è tutt'ora un mio grande amico, Peter Nigro, un bel ragazzo, simpatico e divertente, e soprattutto molto ammirato dal gentil sesso, insieme con lui, passammo dei bei momenti.  E poi, come non dimenticare quando si ballava "l'incrociato"!..., si faceva un grande spazio nella pista, a forma di cerchio, una o più persone, si esibivano facendo questo tipo di ballo che consisteva nell'incrociare le gambe ad alta velocità).

Col trascorrere del tempo, mi comprai un ciclomotore Ciao di colore blu che in seguito feci verniciare di giallo, e con esso mi recavo in vari quartieri di Genova a salutare altri amici e conoscenti di varie compagnie.  Sempre tramite il Vanilla, conobbi amici della compagnia di Chiarella (negozio di abbigliamento casual in Via XX Settembre) e Marmellata (altro negozio di abbigliamento in Via Timavo).

Ricordando, ora quegli anni... che magica atmosfera, quando al Vanilla di pomeriggio, ad un certo punto il DJ metteva i lenti, e noi cercavamo una ragazzina con cui ballare e provarci... sempre la solita frase: <<Scusa... balli?>>.  E le risposte erano quasi sempre di no!!!  Ma poi le ragazzine si conoscevano tramite amici.  Ripensando ora a quel tempo, devo dire che ho vissuto dei bellissimi momenti, mi sono divertito, ho avuto tanti amici e anche un po' di fidanzatine.  E' stato per me un "buon passato", e ancor ora quando lo ricordo mi infonde tanta gioia!
Ringrazio la mia amica Gisella Tedeschi, che mi ha aiutato nella stesura di questo racconto.

Un simpatico saluto,
Lino Esposito

 

Se volete comunicare con me per esprimere le vostre considerazioni
su questo mio sito, inviate una e-mail a info@linoesposito.it

 

Ringraziamenti

Ringrazio i miei amici Peter Nigro e Daniela Pederzolli (Camomilla) per avermi, gentilmente,
concesso tutto il materiale che vedete (foto, inviti e tessere delle discoteche).

Copyright © 2001-2017 Lino Esposito, tutti i diritti anche parziali sono riservati.

 

Home Page About Me
My Poems
What's a Hobby
The 70s and 80s at the Discothèque in Genoa
Genoa Radio Genova Radio 1950's-1960's 1950's-1960's Collins advertising
Collins Amateur Equipment used in wars
About Arthur Collins

Miscellaneous Collins Radios
Collins Antennas
Awards Received
Links Contacts & Guestbook